• purpurri

Dimmi che carta ti piace e ti dirò chi sei

Quando si sceglie una carta, ognuno ha le proprie esigenze. Spesso a ogni colore è associata una personalità. Noi ne abbiamo selezionata 1 tra le più ricercate e ci siamo lasciati ispirare per proporvi un'opera veramente unica.


3 buoni motivi per amare una carta così

L'utilizzo di materiali naturali, il colore di alcuni frammenti di cellulosa è oggi un tema centrale nel mondo dell'artigianato. Ammira la nuova opera Purpurri, che coniuga la bellezza naturale della carta con uno stile moderno e sostenibile.

L'art Director Fabio Schiano, ha creato e ideato, grazie alla carta prodotta da @_fabiolous , un poster che valorizza al massimo la proprietà unica e inconfondibile di un frammento di carta fatto interamente a mano. “Ho cercato di utilizzare questo materiale in modo innovativo.


"Lavorare con materiali naturali e sostenibili è stimolante: mi dà l'opportunità di creare prodotti irripetibili"

Fabio Schiano



Il design è artigianale!

Le materie prime che ha utilizzato @_fabiolous per realizzare un foglio di carta artigianale come questo, sono principalmente cellulosa e acqua. Nel suo laboratorio il 90% dell’acqua viene rimessa in circolo: la stessa acqua che serve per la creazione di un foglio, è quella che esce dalla pressa, e quella che torna ad essere utilizzata per la creazione di nuovi impasti di carta. Un bellissimo traguardo raggiunto!



Un pollice marrone come quello di @latipografa_toscana.

L’obiettivo era collaborare, ma come spesso accade, da cosa nasce cosa.

"Fabio guarda bella questa carta, senti l'odore, senti che grammatura! Perché non provi a usarla per un poster Purpurri? "


Ecco un pò di @latipografa_toscana.


"La stampa a caratteri

mobili è fatta di Lentezza.

Dedizione. Passione.

In tipografia si respira l’odore

del legno, degli inchiostri,

della carta appena tagliata.

Ci si confronta con la materia".

Martina Vincenti


Letterpress Lover

L’obiettivo è preservare una tecnica di stampa antichissima, nata grazie a Gutenberg nel Quattrocento. La tiratura è sempre limitata. Il risultato è sempre unico.



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